Verbicaro

Verbicaro ha avuto vari nomi: Aprustum, Verbicarium, Berbicaro ed infine Verbicaro. Nel centro storico conserva testimonianze di architettura medioevale; nella chiesa della Madonna delle Nevi si trovano degli affreschi di epoca bizantina. Verbicaro è uno dei  56 paesi del Parco (comune parzialmente nel Parco con centro abitato interno al Parco); fresco e accogliente d’estate, quando accoglie sui suoi pianori e nei suoi boschi visitatori fuggiti per qualche ora dalle spiagge, merita una visita in ogni momento dell’anno: l’autunno, quando i boschi si tingono di rosso e d’oro, l’inverno che rende le vette remote e severe, la primavera in cui l’acqua è la protagonista assoluta. E’ tra i più conosciuti comuni della “Riviera dei Cedri” per l’autenticità delle tradizioni e per la bontà dei suoi vini. Ma certamente vi conviene chiederlo ai privati, che gelosamente lo conservano nei caratteristici catui, cantine che danno sulla strada.
Nel mese di agosto si può salire per la sagra del vino, e chi viene a Pasqua ed è amante delle processioni, famosa è quella del Venerdì Santo che si svolge per tutta la notte nelle vie del paese, con i “vattienti” (fedeli che si percuotono le gambe con dei chiodi fino a farle sanguinare) un rito che si ripete da secoli.

Patrimonio architettonico (religioso, civile e rurale) e artistico

  • Monastero dei Domenicani fondato nel 1571. Oggi esiste solo l’ala sinistra riadattata ad uso di abitazione privata.
  • Chiesa di S. Lucia o Madonna della Neve in via Bonifanti nella quale si trovano affreschi del 1400.
  • Chiesa di S. Maria del Rito così chiamata per il rito bizantino che vi si professava. Oggi la denominazione è cambiata in S. Maria di Loreto. La chiesetta è ubicata in aperta campagna.
  • Chiesa di S. Francesco di Paola che risale alla fine del 1800 e si trova su una collina, “n’cap dd’iertu”, a circa 5 Km dal paese, da dove è possibile ammirare la valle tra l’Abatemarco ed il Lao e le colline fino alla costiera tirrenica.
  • Chiesa della Madonna del Carmine costruita tra il 1895 e il 1896.
  • Chiesa di S. Giuseppe a navata unica, iniziata nel 1897. All’interno è decorata di stucchi e di affreschi che rappresentano episodi della vita di S. Giuseppe.
  • Chiesa di S. Maria del Piano (Chiesa Madre), costruita all’inizio del XV secolo, è ad un’unica ampia navata, con quattro grandi cappelloni su ciascuna fiancata. Il prospetto principale si presenta interamente in pietra. La chiesa conserva un Messale Romano del ‘600, paramenti in seta e oro con manifattura napoletana del XVII secolo, calice ed ostensorio in argento e croce astea argentea del ‘600, turibolo in stile tardo rinascimentale.
  • Chiesa di S. Antonio sita al Calvario e costruita nel 1879.
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù portata a termine nel 1979.
  • Palazzo del Marchesato costruito in epoca medioevale.
  • Portico della Fontana Vecchia costruita nel 1816.
  • Resti della Cinta Muraria e Porte Cittadine, sec. XI.
  • Portale antico di un fastoso gentilizio, costruito nel 1800 ed attualmente di proprietà privata.

Le risorse naturalistiche

  • Il territorio appartiene al complesso montuoso dei monti di Orsomarso e Verbicaro. Vedi Orsomarso.
  • Monte Trincello. Dalle due cime di questa singolare montagna si può osservare il verdissimo bacino del fiume Abatemarco, le vette della Dorsale del Pellegrino, la Mula, la Montea e la costa tirrenica.
  • Verdi praterie del Piano la Sepa.
  • Bocca del Monte.
  • Pianori del Campiglione e Cacciagrande, circondati da boschi solenni di ontani, faggi, agrifogli e tassi.
  • Fiume Abatemarco
  • Fonte Spaccazza.
  • Acqua di Teste, Acqua Sulfurea, Acqua dei Crescioni.

Eventi speciali

  • Festa di S. Giuseppe il 19 marzo con processione religiosa.
  • Festa Patronale della Madonna delle Grazie l’1 e 2 luglio con processione religiosa.
  • Festa della Madonna del Carmine il 15 e 16 luglio con processione religiosa.
  • Festa di S. Rocco il III sabato e III domenica di agosto con processione religiosa.
  • Festa dell’Immacolata Concezione , l’8 dicembre, detta anche il “di Perciavutta” perché per tradizione in quel giorno si assaggia il vino nuovo.
  • Tra le tradizioni di Verbicaro permane quella della Settimana Santa. In tale occasione nelle chiese è allestito il Sepolcro con le statue rappresentanti i Misteri, i “Lavuriedd” (germogli di grano misto a legumi) e le “Menzarule” (unità di misura utilizzate per pesare prodotti agricoli offerti alla Chiesa). Oltre il rito religioso della Cena Domini alle ore 18,00, il Giovedì Santo, verso mezzanotte, si ripete il rito pagano dei “battenti”, persone devote che si autoflagellano e percorrono per tre volte il giro del paese e delle chiese. Alle tre del mattino del Venerdì Santo vengono portati i Misteri in Processione; il VI Mistero è Gesù incatenato ed incappucciato rappresentato da un fedele che porta la Croce ed è preceduto da due file di giudei, sempre a volto coperto, e ripete il rito della passione di Gesù Cristo.

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